I morti. Testo inglese a fronte

14,00

Autore: James Joyce, C. Corti (cur.)
Editore: Marsilio
Collana: Letteratura universale. Elsinore
ISBN: 9788831711050
Pubblicazione: 11/01/2012

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Descrizione

Racconto conclusivo e momento epifanico della raccolta ‘Gente di Dublino’, ‘I morti’ è divenuto un ‘objet de eulte’ a sé stante della narrativa breve novecentesca. Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la veta protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e motale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici. Ed è appunto il più simbolico dei rituali – la tradizionale festa natalizia delle signorine Motkan – che fa da cornice al racconto: una ‘natura morta’ splendidamente dipinta nel dettagliato resoconto degli arrivi e partenze, nell’inventario minuzioso di cibi e bevande, nell’annuncio gridato delle figute della quadriglia e nelle ridondanti formule di benvenuto e commiato che aprono e chiudono la festa. Officiante supremo del rito è Gabriel Conroy, maschera di Joyce, che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiote. Fino allo struggente e ambiguo finale, quando percepisce nel turbamento improvviso e nella distanza di sua moglie Gretta la presenza di un fantasma del passato e di una frattura tra loro, sempre esistita sotto la superficie dotata del grande amore e della famiglia felice. È il momento di una dolorosa agnizione, e dell’incontro con i morti, i morti che tornano a minacciare il presente…