Amore e Psiche. Un’interpretazione nella psicologia del profondo

13,00

Autore: Erich Neumann
Editore: Astrolabio Ubaldini
Collana: Psiche e coscienza
ISBN: 9788834009475
Pubblicazione: 15/02/1989

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Descrizione

Preceduto dalla famosa favola di Apuleio, questo libretto scritto intorno al 1950 è da considerare tra i classici della psicologia analitica, esemplare di un approccio interpretativo rivolto al racconto mitologico, secondo una predilezione che finirà per diffondersi fin troppo fra gli studiosi di scuola junghiana (in particolare, sull’opera di Apuleio, che da secoli attira lettori di varia intenzione, val la pena di ricordare gli studi della von Franz e di J. Hillman). La vicenda travagliata di Psiche, principessa la cui ‘splendida bellezza non si poteva descrivere’, è per Neumann quella della nascita di un ‘nuovo principio d’amore’, a lungo contrastato dal vecchio, legato a un mondo matriarcale che vede nell’arrivo dell’uomo la violenza che spezza il rapporto di identità madre-figlia; nuovo principio per cui ‘da duemila anni il misterioso fenomeno dell’amore sta al centro della vita psichica e della cultura, dell’arte e della religione’, apportando ‘salvezza e sventure’, ma comunque segnandoci in modo indelebile in quanto donne e, anche (forse: Neumann qui è contraddittorio), uomini della cultura d’Occidente. Con Psiche, una mortale, che trionfa con nozze divine ed entra con Amore (Eros) nell’Olimpo, si proclama che, una volta accesa la capacità di ‘erotizzare’ la propria condizione di limite – e di intermediazione – porta l’umano, lo psichico, a ‘fronteggiare da pari a pari il potere disgregante degli archetipi’, le potenze impersonali che tanto spesso si presentano ammaliatrici e terribili. (L’Indice 1989).